Abbigliamento protettivo moto
Motoinpiega.com è un ecommerce specializzato nella vendita di abbigliamento protettivo moto. La gamma dei prodotti è ampia sopratutto per quanto riguarda le misure dei giubbotti e dei pantaloni protettivi; arrivano fino alla 10XL!
Nell’ecommerce sono presenti diversi prodotti altamente tecnici per proteggere i motociclisti; i prodotti sono realizzati con largo uso di materiali quali cordura, carbonio e kevlar, materiale che trova applicazione nell’abbigliamento motociclistico professionale.
Giubbotti e pantaloni moto over size
Motoinpiega.com dispone di una vasto assortimento di giubbotti e pantaloni sia in misure over size che per bambini; si parte dalla misura XS per arrivare alla 10XL.
Gamma prodotti moto protettivi
Tra le categorie del sito ecommerce per motociclisti “protetti”, oltre alle giacche e ai pantaloni si possono trovare guanti in kevlar e carbonio stile “predator”, protezioni per schiena gambe e fianchi, tute antipioggia e accessori vari di sicurezza.
L’abbigliamento protettivo per motociclisti NON E’ un’armatura; attenzione di guida, prudenza e una moto in perfette condizioni sono le basi per poter macinare kilometri in sicurezza.
Per chi intende: LAMPS a tutti!
Top ten applicazioni iPhone
Risulta difficile stilare una vera top ten applicazioni iPhone valida per tutto il mondo, perchè la preferenza di un’applicazione rispetto ad un’altra è molto soggettiva e può variare da paese a paese anche per un fattore culturale.
Tuttavia è stata comunque rilevata una top ten delle applicazioni per iPhone a livello globale: la prima in ordine di successo è sicuramente Angry Birds, un gioco che è diventato ormai un fenomeno mediatico come lo era Tetris ad esempio, semplice ma geniale. Segue la lista Reeder, un fead Reader che è in grado di sincronizzarsi con l’account di Google, ottimo per la sua grafica e la sua usabilità; Twitter, tra i maggiori social network al mondo, e forse il più utilizzato in America, anche prima di Facebook; Instagram, molto semplice ma originale, per scattare foto, applicare degli effetti e condividerle sui social network; Netflix, non molto utilizzabile qui in Italia, ma un’app per vedere video in streaming web, solo in inglese; Cut the Rop, un divertentissimo gioco che da molti viene definito il nuovo Angry Birds; Remote, un’applicazione per trasformare l’iPhone in un telecomando per iTunes o per la Apple Tv; Dropbox, ideale per salvare dati e condividerli via internet su ogni dispositivo; Google Voice, che consente di fare telefonate gratuite tramite Google e infine Simplenote, un’applicazione che permette di prendere veloci e brevi annotazioni, come fosse un post-it.
Come evitare il furto dei pannelli solari
Sentendo le notizie di tutti i giorni sembra che il furto pannelli solari sia inevitabile, qualsiasi sia il tipo di antifurto o dissuasore usato sembra che i ladri siano inarrestabili e riescano a rubare con facilità pannelli solari in ogni dove, sia nelle piccole installazioni private che nei grandi parchi fotovoltaici pubblici per la produzione di energia.
Tuttavia chi pensa che questo fenomeno sia davvero inarrestabile è perchè non conosce LiteSun, un antifurto per il fotovoltaico efficace al 100%.
LiteSun è un’invenzione di Luceat, un’azienda con sede nella provincia di Brescia la cui attività principale è quella di produzione e commercializzazione della fibra ottica plastica LiteWire.
Questo tipo di fibra è totalmente diversa dalla fibra ottica che tutti pensano non appena si pronuncia questo nome, fragile, costosa, di difficile installazione, la fibra plastica LiteWire possiede infatti le stesse qualità ma è molto più resistente, duratura e può essere installata anche da personale non specializzato.
Il cavo di fibra ottica palstica viene usato per collegare i pannelli solari tra di loro, indissolubilmente, in un anello impossibile da aprire a meno che non si tagli e si provochi quindi l’avvio del sistema d’allarme. Il concetto alla base è davvero semplice, ripreso da quello della catena utilizzata per proteggere la propria bicicletta. Nel caso si volesse rubare anche un solo pannello solare si dovrebbe tagliare la “catena” di fibra plastica e attivare di conseguenza il sistema d’allarme.
Diciamo basta al furto dei pannelli fotovoltaici
Ormai è tempo di dire basta al furto pannelli fotovoltaici perchè non è possibile che nonostante le più recenti invenzioni in ogni campo non si sia ancora trovato un metodo per contrastare questo fenomeno.
Uno dei furti di pannelli fotovoltaici più recenti si è verificato lo scorso 26 Settembre 2011 a Bologna, in un impianto a terra a Casteldebole, appartenente alle ditta Suppini: i pannelli fotovoltaici installati in totale erano 391, ma durante la notte del 26 Settembre ne sono stati rubati 67 e danneggiati altri 4, per una perdita economica totale di 70 mila euro.
Tutto ciò non sarebbe successo però se fosse stato installato un sistema d’antifurto davvero efficace e sicuro, il dispositivo per la messa in sicurezza dei pannelli fotovoltaici migliore in assoluto: LiteSun.
LiteSun è un’idea di Luceat, azienda della provincia di Brescia che produce cavi in fibra ottica plastica, che rappresentano il fulcro del sistema d’antifurto per pannelli fotovoltaici.
Questo dispositivo prevede che i pannelli solari vengano uniti tra loro indissolubilmente tramite un cavo di fibra ottica plastica, al cui interno scorre un fascio di luce. Questo fascio di luce, non appena viene interrotto a causa del taglio del cavo in fibra plastica, fa scattare il segnale d’allarme evitando così il furto di anche solo un pannello fotovoltaico.
No al furto fotovoltaico
Bisogna dire no al furto fotovoltaico, ormai i casi sono sempre più numerosi e a volte oltre che un danno economico arrecano anche un danno morale come nel caso del furto avvenuto lo scorso 12 Ottobre 2011 sui monti sopra Gandino.
In effetti questo furto del fotovoltaico ha interessato lo Sci Club Valgandino dove operano diversi volontari e in cui erano stati installati alcuni pannelli solari necessari per la fornitura di energia elettrica nella struttura. Nella notte tra il 12 e il 13 Ottobre, probabilmente aiutati anche dal chiarore della luna piena, dei ladri hanno smontato e rubato i pannelli solari della nuova baita-spogliatoio, costruita di recente vicino alla pista di fondo della Montagnina.
Il danno economico è stato limitato fortunatamente ma è stato un gesto davvero mortificante per l’impegno dei volontari che impiegano le loro energie in tutte le attività di volontariato.
Per ovviare a questi problemi sono state pensate diverse soluzioni d’antifurto, ma non tutte sono davvero efficaci. La vera rivoluzione è stata fatta da LiteSun, un dispositivo sicuro, in grado di garantire una totale protezione dei pannelli fotovoltaici. Questo sistema, ideato da Luceat, azienda della provincia di Brescia, funziona grazie all fibra ottica plastica con cui vengono collegati tra loro i pannelli: chiunque tentasse di tagliarla farebbe scattare l’allarme.
