I vari tipi di ceramica
Il nome ceramica è il comune denominatore per vari tipi di prodotti. Da essa traggono origine sia le paste più raffinate che le più grezze.
Essendo la creazione della ceramica un’arte diffusa in moltissime parti del mondo, i suoi componenti ed il modo di comporla varia, pur se in minima parte, da luogo a luogo, dando origine a prodotti a volte differenti fra loro.
Esistono ceramiche, create con pasta compatta, che risultano a basso contenuto di porosità, sono ben impermeabili a liquidi e a cui oggetti appuntiti in acciaio non lasciano scalfitture. Queste ceramiche hanno il nome di gres e porcellane. Altre ceramiche, in questo caso costituite da pasta porosa, danno luogo a terraglie, a maioliche e a terracotte e sono meno resistenti delle altre.
La porcellana è l’espressione più alta della ceramica. Essendo il caolino il suo componente più importante, la sua produzione è altamente diffusa nei territori in cui si trovano maggiori giacimenti di questo minerale. Partendo da Cina e Giappone fino a Germania, Francia, Gran Bretagna, Rep. Ceca e Russia.
Il gres è invece costituito da una pasta, contenete gli ingredienti della ceramica, che viene tritata così finemente da ottenere una polvere adatta ad essere pressata. Segue poi una cottura particolare, a seguito della quale le mattonelle riceveranno una suddivisione in base ad una particolare classifica di robustezza ed impermeabilità. Le mattonelle in gres possono essere smaltate o meno.
Altro tipo di ceramica è la terracotta, che dopo la cottura, assume prevalentemente un colore rosso mattone. Può essere impiegata sia senza che con rivestimento superficiale.
I mattoni, le tegole, i coppi, i vasi e le brocche sono prodotti senza rivestimento, mentre alcune stoviglie da cucina, quali tazze e piatti sono provviste di rivestimento.
