Le origini della ceramica
La ceramica ha origini che si perdono nel neolitico. I reperti archeologici ritrovati nelle varie parti del mondo fanno risalire l’uso di vasellame cotto sul fuoco al XI millennio a. C.
L’oggetto più antico è stato ritrovato in Giappone, pur essendo i Cinesi coloro che hanno fatto un largo uso di vasellame in ceramica fin da quei tempi. Nei millenni a seguire la tecnica di preparazione dei manufatti in ceramica migliorò notevolmente, anche in seguito alla possibilità di impiegare delle attrezzature, come ad es. il tornio.
Gli elementi, che servono alla preparazione della ceramica, sono diversi e constano di argilla, sabbia, ossido di ferro, feldspato (costituito da un importante gruppo di minerali, che si reputa facciano parte, per il 60%, della crosta terrestre), allumina e quarzo.
Sulla base di queste indicazioni ogni popolo evoluto ha studiato le giuste quantità, necessarie al continuo miglioramento della qualità. Il modo di produrre la porcellana, un tipo molto più raffinato di ceramica, fu scoperto solo nell’VIII secolo d.C. in Cina e fu portato in Europa da Marco Polo.
Nel tardo Medio Evo, la tecnica di produzione della ceramica fu ulteriormente raffinata con l’introduzione di colorazioni diverse e di decorazioni particolarmente sofisticate. Grazie alla scoperta di giacimenti di caolino in Cina, si poté ottenere una porcellana ineguagliabile.
Infatti aggiungendo questo elemento all’impasto della ceramica, si poteva ottenere un materiale, in cui gli interstizi venivano completamente sigillati, dando così una grande compattezza ai manufatti. Il caolino è stato trovato in grandi quantità anche in diversi Paesi Europei oltre che in Giappone, dando così impulso ad un notevole artigianato di grande pregio.
Solo poco più di un secolo fa, la produzione della ceramica ha conosciuto uno sviluppo a livello industriale. In Italia, specialmente nella zona di Modena, sono state perfezionate tecniche e tecnologie che hanno consentito, nella seconda metà del secolo scorso, di aumentare e migliorare enormemente la produzione di piastrelle sia dal lato qualitativo che per quanto riguarda la riduzione dell’impatto ambientale.
